Tempa Rossa. Non prolungate il pontile!

1413898616967Al prossimo Consiglio Comunale si voterà la delibera di giunta per escludere dal piano portuale il prolungamento del pontile ENI (indispensabile per il progetto Tempa Rossa). Presto dunque sapremo con certezza quali consiglieri e quali partiti sono favorevoli a questo progetto che non va autorizzato per le conseguenze di natura ambientale, economica e occupazionale. Il progetto Tempa Rossa creerà solo 25 posti di lavoro a cantiere concluso a fronte di un investimento di 300 milioni di euro. Per Taranto ne vale la pena?

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Lettera di un turista a Taranto

tarantoSono un turista, mi piace viaggiare in crociera con mia moglie e i miei figli, vedere posti nuovi.
Sono un turista da crociera, ho solo poche ore per vedere un luogo, poi si riparte. Vorrei scendere dalla nave ed arrivare in 10 minuti a piedi in un borgo antico ricco di storia e grazie ad una guida turistica, che si è proposta al mio sbarco, visitare ipogei, musei, chiese, storia, archeologia e perchè no, trovare anche un buon ristorante. Tutto a portata di mano.

Sono un turista autonomo. Mi piace esplorare libero, ho poco tempo per vedere questo posto e vorrei sapere subito dove andare senza allontamarmi troppo. Vorrei trovare immediatamente depliant turistici e souvenir. Potrei sempre tornare in quel posto per starci una settimana se quelle poche ore mi soddisfano.

Sono un turista che non si ferma al circondario. Vorrei al mio sbarco, trovare subito un bus navetta organizzato con gli orari della mia nave, che mi porti un pò più lontano a visitare qualcosa di peculiare o magari un traghetto per esplorare la città vista dal mare, le spiagge, isole, vedere delfini e specie protette nel loro habitat naturale.

Vorrei un luogo ricco di storia che evochi un mito antico. Mi hanno parlato di Taranto come di un diamante sporco, delle sue unicità, della sua storia e bellezza. Se una crociera approdasse nella città di Taranto, io scenderei a visitarla, e qualche soldino lo spenderei, del resto è una vacanza, ma mi hanno detto che è una città industriale e non c’è spazio per questo genere di approdi.

Il turista.


CONVEGNO TOTAL, LA RISPOSTA DEL MOVIMENTO ‘’STOP TEMPA ROSSA’’

stop tempa rossa ROSSO

COMUNICATO STAMPA

12/10/2014

CONVEGNO TOTAL, LA RISPOSTA DEL MOVIMENTO ‘’STOP TEMPA ROSSA’’

 

In merito all’invito di partecipazione al convegno dal titolo ‘“Tempa Rossa: sviluppo, sostenibilità e rispetto per l’ambiente”, previsto per il 16 Ottobre presso l’Hotel Delfino, Taranto, organizzato Total E&P Italia S.p.A., si comunica che la dott.ssa Spera sarà presente esclusivamente in rappresentanza del Movimento Stop Tempa Rossa.

Il Movimento Stop Tempa Rossa, con questa scelta, atto di responsabilità nei confronti della cittadinanza, non intende aprire un dialogo con Total E&P Italia S.p.A. ma vuole garantire un doveroso e necessario contraddittorio.

Il Movimento Stop Tempa Rossa ha già ampiamente argomentato le ragioni della propria opposizione alla realizzazione del progetto Tempa Rossa, spiegando nei dettagli le problematiche connesse ed informando correttamente la cittadinanza. Tali ragioni verranno ribadite con puntualità e chiarite nel corso del convegno.

La società Total E&P Italia S.p.A., dopo un primo contatto telefonico e successivamente via e-mail, ha specificato che il workshop in programma è organizzato con l’intento di ‘confrontarsi’, attraverso un ‘dialogo puntuale’,  anche con coloro che hanno ‘idee’ diverse sul Progetto Tempa Rossa. Tali finalità tuttavia appaiono poco veritiere.

Se è vero infatti che Total è aperta al dialogo con il territorio non è comprensibile la necessità di attuare una massiccia campagna pubblicitaria favorevole al progetto ‘Tempa Rossa’, con la palese volontà di imporre il proprio punto di vista. Prova ne è il fatto che la nostra richiesta di aprire le porte del convegno per un confronto con la cittadinanza è stata respinta. La società ha scelto di eludere il confronto pubblico con la cittadinanza, si entrerà infatti su invito con posti limitati.

Daniela Spera

Portavoce del Movimento Stop Tempa Rossa

 


CAMPIONATO 2014/15. TARANTO vs TEMPA ROSSA 6 – 0

taranto versus temparossa 29 GIUGNO Il Movimento Stop Tempa Rossa (STR) redige la Relazione esplicativa sul Progetto “Tempa Rossa”, comincia ad informare i cittadini raccogliendo moltissime adesioni. Organizza diverse catene umane sulle spiagge.

1 AGOSTO Confindustria Taranto tenta di distogliere l’attenzione dal progetto Tempa Rossa organizzando una manifestazione contro la “deindustrializzazione”. La cittadinanza scende in piazza facendo fallire la manifestazione.  “Dribbling” non riuscito. Figuraccia di Confindustria.

20 AGOSTO STR  attacca lanciando una petizione online contro il progetto che in breve tempo arriva a 5000 firme, raggiungendo oltre 25.000 cittadini. I politici locali messi sotto pressione da petizione, adesioni e informazione cominciano dichiarare la propria contrarietà e ad esprimere la volontà di fermare Tempa Rossa.

16 SETTEMBRE Total scende in campo presentando il progetto in una conferenza organizzata da Confindustria. La cittadinanza reagisce protestando. Tutta la stampa parla del dissenso, la conferenza blindata non sortisce l’effetto pubblicitario voluto.  STR risponde alla propaganda Total con un volantino informativo distribuito in tutta la città.

1 OTTOBRE L’Associazione “Legamjonici” (aderente al movimento STR) diffonde la notizia che le sue osservazioni sono state inserite nelle prescrizioni del rapporto di sicurezza (CTR). Eni (sempre piu’ assente) dovrà ora dimostrare che gli impianti possono resistere alla potenza di un tornado (300km/h) oltre a molti altri vincoli legati alla sicurezza.

16 OTTOBRE Total “tenta un dialogo” invitando ad un convegno esponenti dei Movimenti che si oppongono a Tempa Rossa. Total teme il pressing della cittadinanza.


COMITATI E COMITATINI DEL SUD CONTRO LO “SBLOCCA ITALIA”

NZEALAND-ANIMAL-WHALEINSOSTENIBILE, INCOMPATIBILE, NON DISCUSSO… E ANCHE INCOSTITUZIONALE!

 

Le contraddizioni del decreto “Sblocca Italia”, che rischia di sancire la nuova via italiana al petrolio

 

Lo spiaggiamento di un capodoglio, avvenuto a Polignano a Mare lo scorso 29 settembre, è l’ennesima dimostrazione dell’incompatibilità esistente tra trivellazioni petrolifere e sviluppo di un’economia sana ed ecosostenibile.

Molti studi scientifici parlano espressamente di un collegamento esistente fra gli spiaggiamenti di capodogli e tartarughe e le prospezioni petrolifere effettuate tramite air-gun, con successivi danni ambientali, ricadute d’immagine per i territori e costi sociali per la rimozione delle carcasse, che finiscono per ricadere sulle tasche della collettività.

Ritenere che le amministrazioni regionali non debbano aver nessun peso sulla determinazione di questo tipo di scelte, è un palese controsenso. Da anni i territori chiedono un tavolo aperto per discutere delle scelte energetiche del Paese, con una visione chiara e nel rispetto del ruolo di ognuno.

L’accelerazione che il Governo sta imponendo sulla conversione in legge del Decreto “Sblocca Italia”, con particolare riferimento agli artt. 36, 37 e 38, è tuttavia l’evidente dimostrazione di non volere alcuna interlocuzione con i territori.

In esso, oltre alla drastica e riduttiva semplificazione delle procedure per l’ottenimento delle autorizzazioni per prospezioni e trivellazioni petrolifere, è previsto il totale esautoramento di ogni potere concorrente delle Regioni, sacrificando gli artt. 117 e 118 della Costituzione all’altare di una nuova “era del petrolio”.

La definizione di un’ “Intesa” con le Regioni è un elemento fondamentale, sancito dalla Costituzione e a più riprese riconosciuto da diverse sentenze della Corte Costituzionale, e tuttora vigente data la non ancora intervenuta modifica del Titolo V della Costituzione.

A maggior ragione, questo vale per i procedimenti riconosciuti dallo Stato come “strategici”, fermo restando che, all’improvviso, non tutte le attività di produzione di energia possano diventarlo per decreto.

A fronte di questo attacco, riteniamo valido ma chiaramente insufficiente il documento approvato dalla Conferenza delle Regioni il 19 settembre 2014, teso a una pur attenta “revisione” degli articoli relativi agli idrocarburi.

Chiediamo con forza, alla Regione Puglia di approvare un nuovo o.d.g. con il quale venga sancito l’impegno al ricorso alla Corte Costituzionale in via principale in caso di mancata revisione degli articoli sulle trivellazioni petrolifere che non rispettano i principi costituzionali, alla stregua di quanto fatto dai Consigli regionali di Basilicata e Abruzzo.

Chiediamo con forza, alla Regione Puglia di farsi promotrice di tale istanza verso le altre regioni e verso la Conferenza stessa, riavviando il percorso che aveva portato cinque consigli regionali (Puglia, Veneto, Abruzzo, Molise e Marche) ad approvare una proposta di legge alle Camere riguardante il “divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi”.

Chiediamo con forza, ai parlamentari pugliesi e ai rappresentanti tutti della Commissione Ambiente di non essere responsabili dell’avvallo a un atto legislativo che, in maniera manifesta, non rispetti i principi della Carta Costituzionale, rendendo “strategiche” tutte le attività energetiche fatta eccezione per quelle rivenienti da fonti rinnovabili.

Comitato No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili

Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi

Brindisi Bene Comune

Comitato Balneari Puglia

Comitato No al Carbone Brindisi

Comitato per la Tutela del Mare del Gargano

Comitato Tutela Porto Miggiano

Contramianto e altri rischi onlus

Coordinamento Naz. No Triv

Coordinamento No Triv – Terra di Bari

Garganistan

Gruppo Archeologico Garganico Silvio Ferri

Legambiente Puglia

Movimento Stop Tempa Rossa Taranto

PeaceLink

Rete No Triv Gargano

Salviamo il Paesaggio – Terra di Bari

Wwf Puglia

(PUGLIA)

Comitato Med No Triv

Comitato No Scorie Trisaia

Ola – Organizzazione lucana ambientalista

(BASILICATA)

Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano

(CAMPANIA)

Associazione culturale Sciami

Comitato No Triv Sicilia

(SICILIA)

 


Taranto come Milazzo?

milazzo-770x512L’incidente alla Raffineria Mediterranea di Milazzo (AGIP/Q8) dove, in un serbatoio da 100mila metri cubi con tetto galleggiante, è divampato un incendio, è l’ennesima dimostrazione in tema di sicurezza di come la statistica renda nullo ogni tipo di calcolo matematico ai fini della previsione di rischi d’incidente rilevante.

Il progetto “Tempa Rossa” a Taranto prevede proprio la costruzione di due mega serbatoi da 180mila metri cubi con analoga tecnologia a tetto galleggiante.

Ci chiediamo quanto valga la sicurezza di una popolazione e dell’ambiente dinanzi alle affermazioni di FederPetroli secondo la quale alcun danno ambientale è stato prodotto dalla combustione delle sostanze tossiche sprigionatesi dal serbatoio della raffineria di Milazzo.

Ci chiediamo soprattutto se la nostra sicurezza valga meno del profitto delle multinazionali petrolifere che mirano allo sfruttamento del nostro territorio.

Attendiamo pertanto una forte opposizione da parte di tutte le autorità competenti affinché non venga realizzato il progetto “Tempa Rossa” che prevede la costruzione dei due serbatoi accanto a quelli già esistenti, con conseguente aumento del rischio d’incidente rilevante e un possibile effetto domino.

COMUNICATO STAMPA  MOVIMENTO STOP TEMPA ROSSA

27/09/2014


VOLANTINO INFORMATIVO.PERCHE’ TEMPA ROSSA CI FA MALE.

Depliant COLORIDepliant BN

Martedi 16 settembre si è svolta la Conferenza organizzata da Confindustria Taranto  nel corso della quale è stato presentato il progetto ‘Tempa Rossa’.Le multinazionali Eni, Total, Shell e Mitsui hanno presentato il progetto come un’occasione assolutamente vantaggiosa per Taranto, assicurando la perfetta ecocompatibilità del progetto ad ‘impatto zero’.
Per ‘informare’ la popolazione le multinazionali provvederanno ad inviare nelle case dei tarantini un opuscolo nel quale il progetto ‘Tempa Rossa’ appare come una vera e propria benedizione per la città, un’occasione da non perdere.
Ma la verità non è questa.
Il Movimento Stop Tempa Rossa ha dunque ideato e realizzato un volantino nelle due versioni a colori e in bianco e nero per informare in maniera rapida ed efficace sul progetto ‘Tempa Rossa’. L’obiettivo è contro-informare, spiegare, in maniera semplice, cos’è realmente questo progetto.

SCARICA DA QUI IL VOLANTINO A COLORI: Volantino STR CLR

SCARICA DA QUI IL VOLANTINO IN BIANCO E NERO: Volantino STR BN