30 Comuni chiedono l’impugnazione dello Sblocca Italia, Taranto resta a guardare.

DELTA_DEL_NIGER_400Oltre trenta Comuni delle Province di Salerno, Matera e Potenza hanno deliberato per chiedere l’impugnazione dello “Sblocca Italia”, una legge “Salva Trivelle” che negli Art. 36 e 38 toglie potere legislativo alle Regioni sulle politiche energetiche e regola le royalties. In particolare si denotano presunti  profili di incostituzionalità sugli art. 9, 42, 117 e 118 della Costituzione Italiana. A suscitare profondo scalpore è stato il tentativo (fortunatamente sventato) in Commissione Ambiente di far approvare un emendamento al Decreto che militarizzava i siti di interesse strategico, come nel caso di Taranto. Lo Sblocca Italia  rappresenta una doppia insidia per la nostra città, infatti oltre a contenere strumenti che potrebbero contrastare le lotte ambientaliste, sovrastando le competenze locali, è indubbia la ripercussione indiretta che l’estrazione del petrolio Lucano potrebbe avere su Taranto. Del resto i progetti industriali (o logistici) hanno sempre obiettivi a lungo termine, di conseguenza non è dato conoscere  le intenzioni delle compagnie petrolifere che potrebbero in futuro collegare nuovi giacimenti alla condotta “promuovendo”  definitivamente Taranto a centro di stoccaggio petrolifero. L’impugnazione  di questa infausta legge  dunque è un atto politico dovuto per chi realmente vuole un futuro diverso e si dichiara contrario a Tempa Rossa.

Occhi puntati dunque sulla Regione Puglia, in quanto diretta interessata dal provvedimento, ma la domanda nasce spontanea:
Perchè il Comune di Taranto non si aggrega ai trenta Comuni per chiedere impugnazione lo Sblocca Italia?

Ecco l’elenco dei Comuni:

Craco (MT)
Sasso di Castalda (PZ)
Grumento Nova (PZ)
Tursi (MT)

– Area Programma Vulture Alto Bradano con Deliberazione n. 9 del 13.10.2014 con votazione unanime dei Sindaci dei Comuni di:

Palazzo San Gervasio (PZ)
Barile (PZ)
Genzano di Lucania (PZ)
Lavello (PZ)
Maschito (PZ)
Melfi (PZ)
Montemilone (PZ)
Rapolla (PZ)
Rapone (PZ)
Rionero in Vulture (PZ)
San Fele (PZ)
Venosa (PZ)
Ginestra (PZ)
Forenza (PZ)

– Comunità montana Vallo di Diano con Deliberazione del Consiglio Generale, Verbale n. 24 del 30.09.2014, con votazione unanime dei Sindaci dei Comuni di:

Monte San Giacomo (SA)
Atena Lucana (SA)
San Ruffo (SA)
Sala Consilina (SA)
Sant’Arsenio (SA)
Treggiano (SA)
Padula (SA)
Buonabitacolo (SA)
Polla (SA)
Casalbuono (SA)
San Pietro al Tanagro (SA)

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